I protagonisti dell'esperienza all'Hotel Brunelleschi

Empatia e semplicità

4 agosto 2015

Sono al Brunelleschi dal 1993 e provengo da esperienze al Grand Hotel e all’Hotel Mediterraneo a Firenze e ancora prima al Savoy di Londra e da varie esperienze in Germania. Amo questo lavoro e ho la fortuna di svolgerlo in questa magnifica città in cui vivo.

Provengo da una formazione alberghiera e ho avuto la fortuna di conoscere i diversi reparti di lavoro dell’hotel. Questo tipo di esperienza mi ha fatto crescere molto professionalmente e ne faccio tesoro ancora oggi nei momenti di confronto e dialogo con i colleghi degli altri reparti.

Amo le cose semplici e genuine: l’attenzione all’altro, il piacere di stare al pubblico e di dedicare il mio tempo agli ospiti e di interagire con loro.
A volte è bello anche parlare con le persone del più e del meno, delle cose semplici della vita di tutti i giorni e uscire un po’ dal ruolo professionale.

L’approccio di ascolto è fondamentale per me. In caso di problemi è importante riuscire a mediare, mettere l’ospite a proprio agio e aiutarlo nelle sue esigenze.

Ho però anche un ruolo organizzativo e mi trovo a gestire più cose e situazioni contemporaneamente e ad assolvere più funzioni. Questo lavoro mi da tante soddisfazioni, anche nelle piccole cose di tutti i giorni, quando ad esempio riesco a trovare gli incastri giusti nella disponibilità di camere ed assegnare al cliente quella che più desidera.
Mi piace vedere che il cliente è contento. Quando sorride sinceramente e io lo percepisco come tale è per me la realizzazione della mia giornata di lavoro.

Mi piace sentire quello che il cliente sente ed Essere con il cliente.
Mi piace immergermi nel lavoro e concentrarmi su di esso al 100%. Mi piace stare al Brunelleschi.
L’esperienza nei quattro e cinque stelle mi ha dato tantissimo e mi ha insegnato a gestire ogni tipo di situazione e a conoscere la vasta gamma di sfumature che questo lavoro può presentare.

Un altro aspetto piacevole di questo lavoro è il rapporto con i colleghi. Al mattino, è d’uso che uno dei colleghi che è di turno al ricevimento porti il caffè a tutti gli altri: un modo piacevole per iniziare la giornata.

Tra le camere al Brunelleschi, la mia preferita e quella che consiglierei ad un ospite è la Pool Suite, per il suo arredamento e perchè amo gli spazi esterni.
Non tanto per la vasca esterna – anche se il bagno ce lo farei 🙂 – ma soprattutto per la luce che c’è e per lo splendido panorama.

Se venite a Firenze e volete catturarne aspetti particolari vi consiglio di fare un giro Diladdarno (Oltrarno, la zona di Firenze posta sulla sponda sinistra del fiume Arno) con botteghe artigiane di incisori che lavorano i metalli, Santo Spirito o la zona del Carmine e andare alla ricerca di piccoli tesori nascosti. Io amo vivere a Firenze e tutto ciò che questa straordinaria città può offrire: musica, teatro, ristoranti, eventi… un insieme che mi da la carica per una nuova giornata lavorativa.

Stefano Mani
Front Office Manager

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