I protagonisti dell'esperienza all'Hotel Brunelleschi

Il Brunelleschi, la mia nuova isola

9 febbraio 2017
giovanni tusa

Sono nato a Palermo e vivo a Firenze da più di due anni. Ho cominciato a muovere i miei primi passi in questo settore grazie a mio Padre, che mi sostenne nell’intraprendere questo mio percorso nel mondo della ristorazione consigliandomi e convincendomi ad iscrivermi all’Istituto Professionale Alberghiero di Stato di Palermo. Da lì cominciai a studiare sodo e dopo i primi anni decisi di mettere in pratica ciò che avevo imparato, cominciando a fare servizi extra scolastici in vari ristoranti della città.

Devo premettere che il cameriere non è un mestiere adatto a tutti in quanto si deve affrontare con spirito di sacrificio, rinunciando al tempo libero e ad eventi a noi cari, come le festività. I primi consigli che mi diedero i miei Maestri furono quelli di far “girare” tanto lo sguardo durante le fasi lavorative e cercare di apprendere il più possibile dai colleghi più esperti, osservandoli e “rubando” loro il mestiere con gli occhi. Questa è considerata la prima regola per cominciare al meglio questo lavoro.

Anche se le prime volte incontrai delle difficoltà perchè ero proprio agli inizi, col tempo presi padronanza e sicurezza delle mie azioni e quando cominciai a capire il meccanismo di questo lavoro, tutto ciò cominciò ad appassionarmi. Mi piaceva l’idea di essere a contatto diretto con gli ospiti e di fare il meglio per soddisfare le loro esigenze. Quando gli ospiti manifestavano la loro soddisfazione alla fine di ogni evento, anch’io mi sentivo pienamente gratificato e soddisfatto.

Entrare in questo mondo ti offre la possibilità di avere più “porte aperte”, di garantirti il futuro che desideri. Ti permette di viaggiare tanto, vedere posti nuovi, incontrare persone di varie nazionalità che ti permettono di confrontarti sui modi di vivere e pensare diversi dai nostri, arricchendo il tuo bagaglio culturale. Tutto ciò ti fa maturare molto rendendo possibile affrontare con più facilità anche le prove che la dura vita ti riserva.

Nelle mie esperienze lavorative conservo tra i ricordi più cari gli anni in cui ho lavorato come chef de rang a bordo delle navi da crociera, grazie alle quali ho potuto navigare tanto in giro per il mondo, oltre agli albeghi di lusso in cui ho avuto la possibilità di incontrare e servire molti V.I.P. dalla Nazionale Italiana di calcio e molti personaggi dello mondo dello spettacolo e della politica.

Dopo tante esperienze oggi lavoro da più di due anni presso l’Hotel Brunelleschi di Firenze, in qualità di Head Waiter grazie al Restaurant Manager Alessandro Recupero che ha voluto facessi parte del suo team: una persona straordinaria da cui ho imparato tanto, sin da quando collaboravo con lui negli anni passati al Grand Hotel Villa Igiea di Palermo, un’icona di questo settore a cui sono molto grato.

La mia giornata lavorativa inizia nell’organizzare il perfetto funzionamento del servizio ristorante. In base al numero delle prenotazioni ed eventi, faccio il giusto set-up nell’impostazione e preparazione della stazione di servizio. Curo i tavoli ed il loro allestimento ma soprattutto, la parte essenziale e anche quella che mi piace di più, è la fase del servizio perchè mi dà la possibilità di sfruttare le mie capacità soddisfacendo al meglio le esigenze dell’Ospite.

Il tempo libero preferisco dedicarlo alla mia persona ed ai miei hobby: amo tanto lo sport, fare lunghe passeggiate, shopping ma soprattutto stare in buona compagnia degli Amici.

Consiglio di soggiornare al Brunelleschi perchè si trova nel cuore del centro storico, un punto strategico da cui è possibile raggiungere a piedi in pochi minuti i luoghi di maggior interesse. Le camere dell’albergo sono tutte molto eleganti e confortevoli. Ciò che salta all’occhio al primo impatto è la facciata dell’hotel, rappresentata dalla Torre della Pagliazza, la più antica di Firenze, di origine bizantina. Al suo interno vi sono due ristoranti: l’Osteria della Pagliazza al piano terra con cucina tipica toscana ed il Ristorante Gourmet Santa Elisabetta al primo piano, da provare assolutamente almeno una volta!

Giovanni Tusa
Head Waiter Hotel Brunelleschi

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