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Galleria degli Uffizi: tra i musei più belli al mondo da visitare

23 novembre 2016
galleria degli uffizi

Tornate indietro nel tempo visitando la Galleria degli Uffizi

L’edificio della Galleria degli Uffizi ospita una straordinaria raccolta di opere d’arte di inestimabile valore, derivate dalle collezioni dei Medici ma arricchita nel corso dei secoli da scambi, donazioni e lasciti. Un luogo unico al mondo che vi farà percorrere un viaggio nel tempo. Scoprite le curiosità celate in ogni opera e la storia che ha portato alla creazione di questo luogo speciale! La storia è lunga ma cercheremo di raccontarvi come sono state messe insieme tante opere meravigliose.

La costruzione della Galleria degli Uffizi

Tanto per cominciare la Galleria degli Uffizi non è stata da subito pensata per ospitare un museo. Fu costruita invece dal duca Cosimo I de’ Medici come nuova sede governativa, per riunire accanto a Palazzo Vecchio, le 13 più importanti magistrature fiorentine che erano sparse in sedi diverse. In questo modo questi “uffici” potevano stare tutti sotto la sua diretta sorveglianza. I lavori furono affidati a Giorgio Vasari che progettò un edificio a forma di “U” affacciato in parte sull’Arno e dal cui cortile sarebbe sempre stato visibile Palazzo Vecchio.

galleria degli uffizi firenze

Galleria degli Uffizi ospita le prime opere d’arte a Firenze e diventa museo

Fu il duca Francesco I de’ Medici, figlio di Cosimo, a trasformare nel 1581 la loggia dell’ultimo piano dell’edificio in galleria personale dove sistemò le collezioni di dipinti del Quattrocento ma anche opere di suoi contemporanei (statue, armature, strumenti scientifici, rarità naturalistiche) e i ritratti della famiglia Medici e di uomini illustri. Quando rese visitabile la collezione su richiesta fece degli Uffizi uno dei musei più antichi d’Europa!

Galleria degli Uffizi: un museo sempre più ricco

Col duca Ferdinando I de’ Medici, la collezione venne arricchita con una serie di ritratti di uomini illustri (la Serie Gioviana), fu realizzata la sala delle carte geografiche e lo stanzino della Matematica, ambienti dedicati alle manifatture e all’Opificio delle Pietre Dure, alle collezioni di armi ed amature ed una sala con le pietre preziose portate in dote da Cristina di Lorena intorno al 1588. Al tempo di Ferdinando II de’ Medici, sua moglie Vittoria della Rovere, ultima discendente dei duchi di Urbino, portò in dote una ricca collezione di opere del Tiziano, Piero della Francesca, Raffaello, Federico Barocci ed altri. Altre opere di scuola veneta giunsero per opera del cardinale Leopoldo de’ Medici, fratello del Granduca, che cominciò con grande passione a raccogliere in collezione disegni, miniature ed autoritratti. Verso la fine del ‘600 poi con Cosimo III de’ Medici nuovi locali alla Galleria degli Uffizi ospitarono una nuova collezione di autoritratti, raffinatissime porcellane, medaglie, disegni e bronzetti e col tempo sempre Cosimo III acquistò molti quadri fiamminghi (anche di Rubens) e alcune preziose statue romane, come la celebre Venere de’ Medici.

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Destino delle opere della Galleria degli Uffizi: dai Medici ai Lorena

Terminata la dinastia dei Medici, le opere furono cedute ai Lorena da Anna Maria Luisa, sorella dell’ultimo discendente dei Medici, a patto che le opere restassero a Firenze e fossero inalienabili. Altre opere arrivarono dal 1793 grazie alle parentele con i reali austriaci: capolavori di Tiziano, Giovanni Bellini, Giorgione, Dürer e altri e nel 1799 giunsero a Firenze anche sculture antiche provenienti dalla Villa Medici di Roma.

Le statue all’esterno della Galleria degli Uffizi e i nuovi acquisti

Risalgono invece all’800 le statue di personaggi toscani illustri dal Medioevo all’Ottocento situate nelle nicchie dei pilastri all’esterno della Galleria: tra queste troviamo raffigurati anche Giotto, Dante Alighieri e Michelangelo oltre ai più importanti personaggi della famiglia Medici.
Con l’Unità d’Italia, molte opere, soprattutto scultoree, vennero trasferite in altri musei di Firenze, il Bargello ed il museo Archeologico.
Nel corso del ‘900 vennero acquistate altre opere, come il Trittico Portinari, provenienti da chiese e diversi istituti religiosi ed infine la Collezione Contini Bonacossi.

Sale espositive della Galleria degli Uffizi

Avrete capito che di opere da ammirare ce ne sono davvero tante. Cercheremo di elencare solo i nomi delle sale del percorso espositivo per poi approfondire prossimamente su questo magazine i capolavori che si trovano in ciascuna di esse:
Vestibolo d’entrata e corridoio est,
– Sala 1 Archeologia,
– Sale del Medioevo,
– Sale del Primo Rinascimento,
– Sala del Botticelli, con opere straordinarie come la “Primavera” e la “Nascita di Venere”,
– Sala di Leonardo e sale attigue,
– La Tribuna,
– Sale del Rinascimento fuori Firenze,
– Corridoio sull’Arno e Corridoio ovest,
– Sale del Cinquecento,
– Sale del corridoio ovest,
– Sale blu,
– Sale rosse,
– Sale Ademollo,
– Verone sull’Arno,
– Sale di Caravaggio e dei caravaggeschi,
– e in ambienti a parte: il Gabinetto dei disegni e delle stampe, la Collezione Contini Bonacossi, l’ex-chiesa di San Pier Scheraggio e la Sala delle Reali Poste.

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Informazioni sulla Galleria degli Uffizi

Aperta da martedì a domenica: ore 8.15 -18.50
Biglietto d’ingresso intero: 8,00 euro (ridotto 4,00 euro)
In caso di mostretemporanee il prezzo prevede una maggiorazione (al momento è di 12,50 euro in occasione della mostra “Scoperte e Massacri. Ardengo Soffici e le avanguardie a Firenze“).

I biglietti sono acquistabili anche online dal sito dei Musei Statali Fiorentini >

Vi aspettiamo a Firenze per un viaggio nell’arte alla Galleria degli Uffizi!

In attesa del vostro prossimo soggiorno a Firenze vi invitiamo a visitare la Galleria degli Uffizi con Google Art and Culture.

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