I protagonisti dell'esperienza all'Hotel Brunelleschi

Firenze nel cuore

2 aprile 2015
Paulus Meershoek

Sono olandese, ho una grande passione per l’ospitalità e lavoro nel turismo da più di trent’anni. Ho avuto la grande fortuna di poter lavorare in grandi città come Londra, Parigi e Amsterdam ma a quel tempo cercavo una città
di dimensioni più piccole e con un clima più caldo e pensai a Firenze. L’intento iniziale era quello di trascorrere un paio di anni per fare così una nuova esperienza e poter imparare la lingua italiana. Mai avrei pensato che Firenze mi avrebbe rubato il cuore.

La sua dimensione è a misura d’uomo, circondata dalle belle colline di Fiesole, Settignano e allontanandosi di poco si può raggiungere la campagna del Chianti o Chiantishire, come i primi turisti Inglesi lo hanno chiamato durante il Grand Tour ai primi del 900.
Il centro storico fino al settimo cerchio murario appartiene al patrimonio Unesco e la città è giustamente considerata la Culla del Rinascimento.
Firenze è un grande museo all’aperto e si raggiunge tutto comodamente a piedi. Anche se è uno dei pochi centri storici privi di alberi, ha comunque un’aria piacevole di massima vivibilità.
Il clima è ideale e la skyline è unica vista sia dal piazzale Michelangelo che da Fiesole.
Il fiume Arno fa da cornice ai bellissimi Lungarni e ai ponti monumentali come Ponte Santa Trinita e Ponte Vecchio.
Il landmark più importante è il Duomo di Firenze, simbolo della città ed il più famoso d’Italia ed ancora oggi la sua cupola è la vetta piu alta della città e non si possono costruire edifici più alti.

Adoro lo stile di vita italiano, basato sullo star bene, mangiare bene, vestirsi alla moda e godersi la vita con una calma e dei ritmi molto più rilassati che nella maggior parte degli altri Paesi; è proprio questo aspetto che permette di assorbire tutte quelle piccole e grandi sfumature che ti permettono di godere la vita in un modo più intenso.

Vivere questa città nella mia quotidianità e poterla rappresentare nell’Hotel Brunelleschi è per me un’enorme fortuna e non c’è giorno in cui mi dimentichi di questo aspetto.
Come Giuseppe Verdi diceva: You can have the Universe if I may have Italy.

Lavoro per l’Hotel Brunelleschi dal gennaio 2001 e anche per questo motivo lo sento come casa mia.
La mia esperienza all’Hotel Brunelleschi è stata molto significativa, specialmente in seguito alla grande importante ristrutturazione dell’albergo stesso, ultimata nel 2013, e grazie allo sviluppo personale e professionale che questa realtà mi ha consentito di raggiungere, anche tramite i numerosi corsi di formazione, di aggiornamento, e le varie occasioni di confronto con i Manager dell’Hotel e col personale degli altri settori, presentatesi nel corso delle nostre frequenti riunioni.

Amo molto dedicarmi all’ospitalità. Riuscire a fornire un eccellente servizio e rendere un cliente felice è una grande soddisfazione!
Ringrazio il General Manager, il Sig Catani, e la proprietà di avermi dato l’opportunità di potermi concentrare sulla qualità del soggiorno del cliente, seguirlo prima, durante e dopo il soggiorno. Il Guest Relation Manager è un ruolo importante e per me si concretizza nell’enorme sfida di ottimizzare al massimo la qualità del soggiorno degli ospiti, anticipare e soddisfare qualunque loro richiesta o esigenza così da poter contribuire ad un servizio degno del nome “Hotel Brunelleschi”, e ad innalzare il prestigio di questo nome ai massimi livelli.

Paulus Meershoek
Guest Relation Manager

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