I protagonisti dell'esperienza all'Hotel Brunelleschi

Un dono di famiglia

11 giugno 2015

Ero davvero piccolo quando ho iniziato a fare i primi passi nel mondo della ristorazione.

Il mio carissimo Nonno Materno, Grande Maestro della Ristorazione e famosissimo in Sicilia perché ha diretto diverse strutture della ristorazione di lusso, mi portava con sè durante i suoi servizi soprattutto perchè voleva farmi divertire e allo stesso tempo mangiare bene!
Con il passare degli anni, lui notava che anziché divertirmi mi appassionavo sempre di più ad osservare i camerieri vestiti con frac e guanti bianchi che ondeggiavano con professionalità le posate per servire i commensali e con molta cura seguivano il Maitre che li guidava durante il servizio. Spesso, durante le grandi cene, mi intrufolavo attraverso le grandi cucine e nelle maestose sale e osservavo passo passo tutto ciò che accadeva. Premetto che le migliori nozioni sul mio lavoro le ho potute acquisire solamente rubando il mestiere attraverso lo sguardo e senza farmene accorgere, perchè sia il Maitre che i camerieri erano molto gelosi del loro lavoro.
Il cameriere non è un mestiere come tutti gli altri, bisogna farlo davvero con la giusta passione.
Amo moltissimo questo lavoro perchè ti regala delle emozioni che altri lavori non possono darti. Di contro, vi è il sacrificio di rinunciare a un po’ di libertà, soprattutto durante le festività.

Posso dire di aver incontrato il mondo durante le mie esperienze lavorative. Per citarne qualcuno, ho avuto la fortuna di servire: Hillary Clinton, Kofi Annan durante il G8 tenutosi in Sicilia, il Re di Spagna Juan Carlos, Vittorio Emanuele di Savoia e suo figlio Emanuele Filiberto di Savoia, Tenzin Gyatso, monaco buddista tibetano nonché XIV Dalai Lama  del Tibet Molti, Capi di Stato Italiani, tantissimi attori come Richard Gere, Silvester Stallone, Alberto Sordi, Carlo Verdone, Raoul Bova e molti altri. Ho anche servito cantanti come Baglioni, Venditti e Ramazzotti. Naturalmente custodisco nel mio gelosissimo archivio tutte le foto fatte insieme a questi grandi personaggi. Tutto questo per me è motivo di amare ancor di più questo lavoro.

Amo inoltre poter accontentare gli Ospiti più esigenti in modo da lasciarli pienamente soddisfatti. Per me l’Ospite è Sacro, e per Sacro intendo che tutto quello che il mio Ospite chiede dovrà essere esaudito. Ai miei ragazzi insegno sempre certe nozioni per rendere il loro lavoro vincente. Ne cito alcune importanti:
– Non dire mai di NO!
– Sorriso ed empatia, e nello stesso tempo, dignità.

Dopo numerose esperienze in luoghi diversi, negli ultimi anni ho avuto l’onore di servire Hilton, al Grand Hotel Villa Igiea in Sicilia con tre ristoranti e due bar. Ho scelto poi l’Hotel Brunelleschi per ampliare il mio bagaglio personale, arricchirlo di nuove esperienze e crescere professionalmente. Firenze offre un’esperienza gastronomica enorme e la cultura enogastronomica toscana mancava nel mio mosaico. L’Hotel Brunelleschi è importante e speciale in una città meravigliosa come Firenze. La location particolare è nascosta ma, non appena il cliente vede già l’esterno dell’hotel, ne rimane entusiasta e incuriosito ad entrare… e noi siamo qui ad accoglierlo con gioia.

Alessandro Recupero
Restaurant Manager all’Hotel Brunelleschi

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