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La cucina granducale di Palazzo Pitti

6 luglio 2015
cucina granducale palazzo pitti

Restaurata e aperta al pubblico l’antica cucina granducale di Palazzo Pitti, il Cucinone, dove dal periodo mediceo fino a quello sabaudo sono stati cucinati i pasti della grande Corte. Il Cucinone è visitabile e l’ingresso è compreso nel prezzo del biglietto del circuito museale Galleria Palatina – Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti.
C’è anche la possibilità di accompagnamento del personale della Galleria Palatina dal martedì alla domenica: al mattino alle 10.30 e alle 11.30; nel pomeriggio alle 15.30 e alle 16.30; il ritrovo è fissato al desk del museo, qualche minuto prima dell’inizio della visita.

Uno dei primi interventi realizzati sotto il governo di Ferdinando I dei Medici, dopo aver definitivamente trasferito la residenza granducale a Palazzo Pitti, fu la costruzione delle nuove cucine, iniziate dal 1588, per liberare il cortile monumentale da queste funzioni di servizio. Il nuovo corpo di fabbrica fu realizzato all’esterno della reggia e ad esso collegato da un breve ponte coperto alla quota del primo piano, così come appare nella lunetta che Giusto Utens dipinse allo scadere del ‘500. I lavori furono conclusi nel 1599 nell’imminenza delle nozze di Maria dei Medici, figlia del defunto granduca Francesco I, con il re di Francia Enrico IV; il grande banchetto ebbe luogo a Palazzo Vecchio la sera del 5 ottobre dell’anno successivo, ma i festeggiamenti continuarono nei giorni seguenti anche nella reggia di Pitti.
Oggi di quel nucleo originario sopravvive soltanto l’ambiente definito nei registri della contabilità dei lavori come “cucina comune”, luogo deputato alla preparazione del cibo per la corte granducale e gli ospiti del palazzo. Nelle piante disegnate nella seconda metà del Seicento dal guardarobiere di corte, Giacinto Maria Marmi, questo spazio era identificato come “cucina segreta”, nel senso letterale di riservata. Successivamente, in età lorenese, quando furono aggiunti nuovi forni e nuove cappe dipinte del color dell’aria in voga nel periodo, l’ambiente prese il nome di “cucina reale”.

Elemento di spicco della cucina è tuttora il magnifico camino con l’architrave formata da una piattabanda di conci obliqui e con la cappa realizzato intorno al 1598-1599 su probabile disegno di Bernardo Buontalenti.
Lo spazio tra i forni e la cappa di uno dei camini lorenesi è rivestito da ambrogette decorate con motivi floreali probabilmente della manifattura Ginori. Per dare leggibilità all’insieme, le antiche piastrelle sono state pulite e restaurate, mentre quelle mancanti sono state integrate con altre di nuova fattura, riconoscibili dal fondo crema e realizzate imitando il disegno originale.
L’allestimento dell’ambiente comprende una serie di utensili da cucina: pentole, teglie e persino stampi da budino in rame di varie dimensioni, oltre a mortai con pestelli in legno e mestoli in ottone. Questi strumenti della cucina sono utili ad evocare l’atmosfera dell’epoca e della vita di corte.

cucinone

 

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